Dai playoff alla festa bianconera: Rizzo Pinna, Silipo e Milanese firmano la promozione
L’attesa è finita. L’Ascoli torna in Serie B e lo fa nel modo più bello possibile, davanti al proprio pubblico, in uno stadio Del Duca trasformato in una bolgia bianconera. Dopo l’1-1 dell’andata, la squadra di Francesco Tomei supera con un netto 3-0 l’Union Brescia nella finale di ritorno dei playoff e riconquista la categoria cadetta a due anni dalla dolorosa retrocessione.
Una promozione costruita con pazienza, qualità e identità. Non soltanto una vittoria in una finale, ma il coronamento di un percorso iniziato mesi fa e portato avanti senza mai perdere convinzione, nemmeno nei momenti più complicati.
Il gol di Rizzo Pinna indirizza la sfida
L’Ascoli parte con personalità e trova subito il vantaggio che accende il Del Duca. Al 10′ Guiebre recupera un pallone prezioso, Gabriele Gori serve Andrea Rizzo Pinna, che con precisione batte Stefano Gori e firma l’1-0.
L’Union Brescia prova a reagire e crea qualche occasione, ma trova davanti un’organizzazione difensiva impeccabile e un Vitale sempre attento. I lombardi sfiorano il pareggio con Mallamo nel finale di primo tempo, ma il pallone termina sul fondo.
La sensazione, però, è che l’Ascoli abbia il controllo della partita.
Silipo chiude i conti, Milanese scatena la festa
L’episodio che spezza definitivamente l’equilibrio arriva a inizio ripresa. Al 52′ Andrea Silipo, tra i migliori della stagione, trova il gol del 2-0 che mette in salita la strada degli ospiti.
Da quel momento i bianconeri amministrano con maturità, continuando a cercare il gioco senza rinunciare alla propria filosofia. A mettere il sigillo sulla promozione è poi Tommaso Milanese all’86’, con la rete che trasforma il Del Duca in una festa gigantesca.
Il triplice fischio libera la gioia di una città che attendeva questo momento da due anni.
Il capolavoro di Tomei e una squadra costruita per vincere
Dietro il ritorno in Serie B c’è soprattutto il lavoro di Francesco Tomei, allenatore capace di dare un’identità precisa all’Ascoli. Possesso palla, costruzione dal basso e organizzazione tattica sono stati i marchi di fabbrica di una squadra che ha saputo imporsi per qualità e continuità.
Il tecnico, nel post partita, ha voluto condividere il merito con il gruppo:
“I protagonisti sono i ragazzi. Abbiamo avuto la fortuna di avere un grande gruppo e oggi hanno fatto una prestazione straordinaria contro una squadra molto forte. Sono andati avanti senza perdere la loro identità”.
Parole che raccontano perfettamente il percorso di una formazione che non si è mai smarrita, neppure dopo la delusione del testa a testa perso con l’Arezzo.
Una promozione che può aprire un nuovo ciclo
La sensazione è che questa non sia soltanto una promozione, ma l’inizio di una nuova fase per il club marchigiano. L’Ascoli ritrova la Serie B con una rosa giovane, valorizzata nel corso della stagione e in larga parte di proprietà.
Anche Andrea Silipo, protagonista della finale, ha sottolineato il valore del percorso compiuto:
“Abbiamo portato avanti una stagione incredibile. Dopo il campionato perso contro l’Arezzo potevamo accusare il colpo, invece abbiamo continuato a spingere e a crederci. Questa promozione è il premio per tutti i sacrifici fatti”.
Per Ascoli è il giorno della rinascita. Due anni dopo la retrocessione, il club bianconero torna nel calcio che conta e lo fa con la consapevolezza di aver costruito qualcosa che va oltre una semplice vittoria nei playoff.

