VozinhaVozinha

Il portiere quarantenne trascina Capo Verde a uno storico pareggio contro la Spagna al debutto mondiale

Tra le storie più sorprendenti e affascinanti dei Mondiali 2026 c’è senza dubbio quella di Vozinha, il portiere di Capo Verde diventato in poche ore uno dei volti più amati del torneo.

A 40 anni, quando molti colleghi hanno già concluso da tempo la propria carriera, il numero uno degli Squali Blu ha scritto una pagina storica del calcio capoverdiano contribuendo al prestigioso pareggio contro la Spagna campione d’Europa, al debutto assoluto della nazionale africana in una fase finale della Coppa del Mondo.

Una prestazione straordinaria che non solo ha fatto parlare tifosi e addetti ai lavori, ma ha avuto anche un effetto immediato sui social network: nel giro di poche ore il suo profilo è passato da circa 40mila follower a oltre un milione.

Il muro che ha fermato la Spagna

Contro una delle nazionali più forti del pianeta, Capo Verde era considerata una delle grandi outsider del torneo.

La Spagna ha controllato il possesso del pallone e creato numerose occasioni, ma si è trovata davanti un portiere praticamente insuperabile.

Vozinha ha effettuato sette interventi decisivi, mantenendo inviolata la propria porta per tutti i 90 minuti e consentendo ai suoi compagni di conquistare uno storico punto.

Al termine della gara è stato premiato come migliore in campo, riconoscimento che ha certificato una prestazione destinata a entrare nella storia del calcio capoverdiano.

Le immagini del fischio finale hanno fatto il giro del mondo: il portiere non è riuscito a trattenere l’emozione e si è lasciato andare alle lacrime, circondato dall’abbraccio dei compagni.

Chi è davvero Vozinha

Dietro il soprannome che oggi tutti pronunciano c’è una storia particolare.

Il suo vero nome è Josimar José Évora Dias, ma nel mondo del calcio è conosciuto semplicemente come Vozinha.

Il curioso soprannome, che in portoghese può essere tradotto come “piccola nonna”, non ha nulla a che vedere con l’età. Nasce infatti durante la sua infanzia sull’isola di São Vicente.

Lo stesso portiere ha raccontato alla UEFA di essere cresciuto principalmente con i nonni, poiché il padre era nell’esercito e la madre lavorava per mantenere la famiglia.

“Non ho mai vissuto con i miei genitori. Sono cresciuto con i miei nonni e nel quartiere giocavo sempre con ragazzi più grandi di me”, aveva spiegato.

Il nome ispirato ai Mondiali del 1986

Anche il suo nome di battesimo ha una storia curiosa.

Il padre era un grande appassionato di calcio e inizialmente avrebbe voluto chiamarlo Valdano, in omaggio alla leggenda argentina del Real Madrid.

Le autorità locali, però, non approvarono quella scelta e alla fine venne registrato come Josimar, in onore del brasiliano Josimar Higino Pereira, protagonista dei Mondiali del 1986 con due gol diventati iconici.

Un dettaglio che rende ancora più particolare il percorso di un giocatore che oggi sta vivendo il momento più importante della sua carriera.

Una lunga carriera tra Europa e Africa

La sfida contro la Spagna ha rappresentato la 90esima presenza con la maglia di Capo Verde, confermando il ruolo centrale che Vozinha ricopre da anni all’interno della nazionale.

Nel corso della sua carriera ha difeso i pali di diverse squadre internazionali, tra cui Gil Vicente e Chaves in Portogallo, Progresso in Angola, Zimbru Chisinau in Moldavia, AEL Limassol a Cipro e AS Trencin in Slovacchia.

Un percorso costruito lontano dai riflettori del grande calcio europeo, ma che oggi trova il suo coronamento sul palcoscenico più prestigioso del mondo.

L’uomo simbolo del sogno Capo Verde

Il pareggio contro la Spagna rappresenta molto più di un semplice risultato sportivo.

Per Capo Verde significa dimostrare di poter competere con le grandi potenze calcistiche mondiali. Per Vozinha, invece, è la consacrazione di una carriera fatta di sacrifici, esperienza e resilienza.

In poche ore è diventato il simbolo di una nazionale alla sua prima storica partecipazione mondiale e uno dei protagonisti assoluti del torneo.

E se il primo turno dei Mondiali 2026 ha già trovato il suo eroe romantico, quel nome è senza dubbio Vozinha.

Vozinha vola sui social dopo lo storico pari di Capo Verde
Vozinha vola sui social dopo lo storico pari di Capo Verde

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *