Zverev esulta a fine partitaZverev esulta a fine partita

Il 29enne di Amburgo centra il secondo Major consecutivo e sorpassa Sinner nella Race

È talmente concentrato da non rendersi immediatamente conto di aver vinto. Alexander Zverev conquista lo US Open 2026, supera Ben Shelton in quattro set e dopo il match point compie un gesto surreale.

Il tedesco, dopo aver chiuso la finale sul 6-3, 7-6(2), 5-7, 6-2, per un attimo si volta verso i raccattapalle come se dovesse ancora giocare il punto successivo. Poi realizza finalmente che la partita è finita.

Solo a quel punto alza le braccia, lasciandosi andare alla gioia, prima di raggiungere Shelton a rete per la stretta di mano. Il tedesco ora può sognare il sorpasso a Sinner in vetta alla classifica Atp prima della fine dell’anno.

L’altoatesino tornerà quasi certamente in campo a Pechino per difendere il titolo. A livello di Race Zverev ha già operato il sorpasso sull’azzurro. Il teutonico si porta a 8650 contro i 7950 di Jannik.

Secondo Slam consecutivo dopo il Roland Garros

Per Zverev è il secondo titolo Slam della carriera, arrivato appena pochi mesi dopo quello conquistato al Roland Garros contro Flavio Cobolli.

Una doppietta che cancella definitivamente l’incubo delle finali perse e conferma il momento straordinario del 29enne di Amburgo.

La finale di New York è durata 3 ore e 33 minuti. Zverev ha dominato i primi due set con grande autorevolezza, riuscendo a imporre ritmo e profondità agli scambi.

Nel terzo parziale, però, Shelton ha cambiato marcia. L’americano ha alzato enormemente il livello e ha riaperto la partita conquistando il set per 7-5.

La reazione del tedesco è stata immediata: nel quarto set Zverev è tornato a comandare, chiudendo 6-2 e mettendo definitivamente le mani sul trofeo.

Per Zverev arriva finalmente anche lo US Open: ‘Nel 2026 si sono avverati i miei sogni’

Il successo ha un significato particolare anche per il rapporto di Zverev con Flushing Meadows.

Nel 2020 il tedesco era arrivato in finale, ma aveva subito una dolorosa rimonta contro Dominic Thiem dopo essere stato avanti due set a zero.

Questa volta non c’è stato spazio per un’altra beffa. Zverev ha completato il percorso e ha conquistato il primo US Open della sua carriera.

Con il trionfo di New York diventa inoltre il quarto tennista tedesco a vincere il torneo. Prima di lui ci erano riusciti Boris Becker nel 1989 e, nel torneo femminile, Steffi Graf e Angelique Kerber nel 2016.

“Ricorderemo questo 2026 come l’anno in cui tutto quello che sognavamo si è avverato” – ha affermato il tedesco a fine partita che ha ricordato anche le partite complicate ad inizio torneo ed in particolare con l’italiano Sonego che è andato vicino dall’eliminarlo al primo turno. “Ringrazio tutti quelli che sono rimasti svegli fino a tardi per seguire i miei primi difficili turni”.

Shelton sfiora l’impresa e sale al numero 4

Grande anche il torneo disputato da Ben Shelton, protagonista di un cammino che lo ha portato fino alla finale davanti al pubblico americano.

Il 23enne non è però riuscito a riportare negli Stati Uniti il titolo maschile dello US Open, che manca dal 2003, quando a trionfare fu Andy Roddick.

La finale persa non cancella comunque il risultato ottenuto a New York: da lunedì Shelton sarà infatti numero 4 del mondo.

Per Zverev, invece, arrivano due vittorie Slam consecutive e soprattutto la sensazione di aver finalmente spezzato quel blocco che per anni gli aveva impedito di trasformare il talento in una collezione di grandi titoli.

A New York lo ha fatto nel modo più curioso possibile: vincendo il match point senza accorgersi, per qualche secondo, di aver appena conquistato lo US Open.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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