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Ditonellapiaga domina le prove generali e conquista la platea

Sanremo 2026 ha preso il via con le prove generali al Teatro Ariston, un rito laico per giornalisti e addetti ai lavori che vogliono “fiutare” chi potrebbe dominare la scena nei giorni veri del Festival. Ditonellapiaga si conferma la grande protagonista: il suo abitino nero con collant rosa in tinta con il corpo di ballo ha catturato immediatamente l’attenzione della platea, meritandosi un primo bis tra ovazioni convinte.

Arisa e Dargen D’Amico tra magia fantasy e suggestioni AI

Arisa ha aperto le prove con “Magica Favola”, un ritorno leggermente Disneyano che ha subito polarizzato il pubblico. Dargen D’Amico, invece, ha abbandonato il pelo d’orso degli anni passati, optando per un look western e una performance dinamica che lo ha visto muoversi tra palco e pubblico. Sullo sfondo, immagini create dall’AI hanno valorizzato il tema centrale del suo brano “AI AI”.

Francesco Renga e la potenza orchestrale dell’Ariston

Francesco Renga ha sfidato l’acustica del teatro con un intro di archi diretto da Pinuccio Pirazzoli e tre livelli di musicisti, mostrando la potenza dei suoi toni alti. Nonostante qualche lieve interferenza sonora, la sua ballad ha confermato la qualità della performance live e ha dimostrato il controllo tecnico della potente orchestra.

Mara Sattei e Serena Brancale, la forza del fascino e dell’emozione

Mara Sattei ha conquistato il pubblico con un abito nero elegante e una gestualità sicura, mostrando la sua maturità artistica rispetto al 2023. Serena Brancale, in total white, ha reso omaggio alla madre scomparsa con uno sfondo stellato, creando un momento intenso e commovente che ha emozionato platea e addetti ai lavori.

Rap e nuove generazioni: Luché e Tredici Pietro

Tra i rapper, Luché ha coinvolto il pubblico, pur con qualche piccola sbavatura sugli acuti. Tredici Pietro, invece, in pantaloni e t-shirt, ha trasformato una performance semplice in un momento onirico che ha strappato applausi sinceri e lo ha costretto a ringraziare: “Esagerati. Grazie ragazzi, buon viaggio”.

Sal Da Vinci tra imprevisti tecnici e trionfo finale

Sal Da Vinci ha vissuto una prova complicata: problemi tecnici e jingle iniziale saltato hanno rischiato di compromettere l’esibizione. Eppure, nella seconda prova, tra acuti e inflessioni partenopee, la sua performance ha convinto pubblico e stampa, confermandolo come uno dei grandi favoriti.

Malika Ayane e Marco Masini, precisione e stile sul palco

Malika Ayane ha fatto ballare la platea, sebbene alcune cuffie con chitarra troppo bassa l’abbiano costretta a correggere qualche dettaglio. Marco Masini, in duo con Fedez, ha richiesto aggiustamenti di volume, mentre Ermal Meta ha presentato “Stella Stellina”, una ninna nanna dolce e politica, lavorando a stretto contatto con regia e telecamere per rendere la sua performance impeccabile.

La scenografia di Riccardo Bocchini e la magia del palco

Riccardo Bocchini ha svelato una scenografia innovativa: un palco di 120 mq con pareti mobili, scala motorizzata e un imponente sipario LED. La combinazione tra tecnologia e design dinamico ha valorizzato ogni artista, permettendo di gestire luci, movimenti coreografici e interazione con il pubblico.

Conclusioni: prove generali tra applausi, sorprese e attese

Le prove generali di Sanremo 2026 hanno confermato un Sanremo 2026 all’insegna della varietà: pop, rap, cantautorato e performance orchestrali si intrecciano con scenografie digitali e imprevisti live. Ditonellapiaga, Tredici Pietro e Sal Da Vinci sono solo alcuni dei protagonisti che promettono di tenere alta l’attenzione da martedì, quando il green carpet segnerà l’inizio ufficiale della kermesse.

Di Giuseppe D'Alto

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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