La romana conquista per la quarta volta consecutiva i 1500 stile libero: “Sono felicissima, ma speravo qualcosa meno”. Italia ancora sul podio con la 4×100 mista
A Parigi Simona Quadarella continua a scrivere la storia del nuoto italiano. La romana ha conquistato il decimo oro europeo della carriera, il quarto consecutivo nei 1500 stile libero, completando un altro capitolo di una supremazia ormai difficilissima da mettere in discussione. Eppure, appena uscita dall’acqua, la campionessa non era completamente soddisfatta.
Il motivo è nel tempo e soprattutto nella gara che aveva immaginato. Quadarella aveva deciso di cambiare strategia, provando a impostare una prova diversa rispetto al solito. Il piano, però, non è riuscito esattamente come sperava. Alla fine è arrivata comunque una vittoria netta, con il cronometro fermato a 15’46″22, davanti alla tedesca Isabel Gose.
Quadarella parte forte e poi mette tutti in fila
La gara della romana è iniziata in maniera insolita. Quadarella ha spinto subito, prendendo un margine importante già nei primi 50 metri e cercando di imporre immediatamente il proprio ritmo.
Gose, però, non ha mollato. Dopo alcune vasche la tedesca ha ricucito parte dello svantaggio, tornando a ridosso dell’azzurra. Per qualche tratto la sfida è sembrata potersi riaprire, ma Quadarella ha continuato a mantenere il controllo.
Il momento decisivo è arrivato dopo gli 800 metri, quando la romana ha piazzato un nuovo cambio di ritmo. Uno strappo netto che ha permesso all’azzurra di ristabilire le distanze e di indirizzare definitivamente la finale.
Gose non è più riuscita a riportarsi sotto. Quadarella ha toccato davanti in 15’46″22, conquistando così il quarto titolo europeo consecutivo nella distanza.
Un risultato enorme, anche se per una campionessa abituata a pretendere sempre qualcosa in più non abbastanza per cancellare una piccola insoddisfazione.
“Sono felicissima, ma speravo qualcosa meno”
Sul podio, durante l’inno di Mameli, la frustrazione ha lasciato spazio al sorriso. Quadarella ha iniziato a godersi davvero il significato del risultato.
“È stata veramente dura”, ha raccontato a caldo, spiegando di aver provato a partire più forte ma di essersi resa conto che probabilmente non era stata la scelta migliore.
Poi la confessione che racconta bene il carattere della campionessa: “Sono comunque contenta di aver vinto, sono felicissima, è sempre un oro europeo ma speravo qualcosa meno”.
Il riferimento è al tempo. Quadarella ha infatti sottolineato un dato significativo: non era mai riuscita a scendere sotto i 15’50” agli Europei.
Il decimo oro continentale arriva quindi insieme alla consapevolezza di aver aggiunto un altro risultato pesante a una carriera già straordinaria. La romana, anche quando domina, continua però a guardare al cronometro e a cercare il margine per migliorarsi.
Italia, arriva anche il bronzo della 4×100 mista
La serata azzurra non si è fermata all’oro di Quadarella. Nell’ultima gara di giornata è arrivata infatti un’altra medaglia per l’Italia, questa volta dalla 4×100 stile libero mista.
In acqua sono scesi Carlos D’Ambrosio, Thomas Ceccon, Sara Curtis ed Emma Virginia Menicucci, capaci di chiudere in 3’20″80, nuovo record italiano e tempo sufficiente per conquistare il bronzo.
La staffetta ha avuto un andamento particolarmente combattuto. Dopo la prima frazione, sono state soprattutto le prestazioni centrali a rimettere l’Italia in corsa per il podio.
Thomas Ceccon ha riportato gli azzurri a contatto con le posizioni di vertice, mentre Sara Curtis ha nuotato una frazione di grande livello, lasciando a Emma Virginia Menicucci una squadra ancora in piena lotta per le medaglie.
Nella parte conclusiva, però, Russia e Olanda hanno avuto qualcosa in più. Manokhina e Steenbergen hanno completato la rimonta, relegando l’Italia al terzo posto.
Per Curtis resta comunque la soddisfazione per una staffetta che sembra avere ancora margini di crescita: “Sono molto contenta per il crono e per il podio, è una staffetta in crescita”.
Ceccon settimo, Cerasuolo e Martinenghi volano in finale
Per Thomas Ceccon è arrivato anche il settimo posto nella finale dei 50 dorso. Un risultato che il veneto non considerava particolarmente deludente, considerando che la sua preparazione era stata orientata soprattutto verso i 200 dorso.
Buone notizie sono arrivate invece dalle semifinali dei 50 rana, dove l’Italia ha piazzato due atleti ai primi due posti.
Simone Cerasuolo ha ottenuto il miglior tempo in 26″23, dopo aver fatto registrare in mattinata il nuovo record italiano in 26″20. Subito dietro di lui Nicolò Martinenghi, già campione europeo nei 100 rana, con 26″62.
Entrambi si sono così qualificati per la finale, alimentando le aspettative azzurre.
Finale conquistata anche da Alberto Razzetti nei 200 farfalla, vincitore della propria semifinale, e da Anita Gastaldi nei 200 misti. Sara Curtis, inoltre, ha staccato il pass per la finale dei 50 stile libero dopo il terzo posto nella propria semifinale.
L’addio di Fabrizio Antonelli a Paltrinieri
La giornata era iniziata con una notizia destinata a far discutere il mondo del nuoto italiano: Gregorio Paltrinieri e Fabrizio Antonelli si separano dopo sei anni di lavoro insieme.
Antonelli lascerà infatti il gruppo per andare ad allenare i fondisti in Cina e non accompagnerà Paltrinieri nel percorso verso i Giochi di Los Angeles 2028.
“Quando iniziammo a nuotare insieme cominciavo a pensare che i giorni migliori fossero passati, ma mi sono ricreduto”, ha scritto Paltrinieri sui social.
Il campione carpigiano ha poi spiegato di non aspettarsi questa decisione, ma di non provare rancore: “Posso essergli solo grato per sempre per quello che abbiamo costruito”.
A Parigi, intanto, l’Italia continua a mettere medaglie in bacheca. E nel giorno del decimo oro europeo di Quadarella, la regina dei 1500 ha già fatto capire che, nonostante la vittoria, il cronometro resta il suo avversario più difficile.
Dopo cinque anni, l’ITALIA è tornata sul podio continentale della staffetta 4×100 stile libero mista, gara che non fa ancora parte del programma dei Giochi Olimpici, ma fino allo scorso anno si è disputata regolarmente nelle rassegne iridate.
— Massimiliano Ambesi (@max_ambesi) August 14, 2026
Lungo le corsie del “Centre… pic.twitter.com/KqRBdtZVR7

