Sinner vola in semifinale agli Us OpenJannik Sinner

Il ginocchio ferma ancora l’azzurro: persi altri 500 punti, il vantaggio sul tedesco si assottiglia

Il ritorno in campo di Jannik Sinner può ancora attendere. L’azzurro non sarà al via dell’Atp di Pechino, torneo che prenderà il via il 30 settembre e che un anno fa lo aveva visto trionfare. Una rinuncia arrivata dopo settimane di terapie e di allenamenti graduali, ma soprattutto dopo la scelta di non forzare i tempi per il problema al ginocchio destro.

«Sono triste, ma purtroppo non giocherò il torneo quest’anno, perché il ginocchio non sta ancora come vorrei e non sono ancora pronto a competere», ha annunciato lo stesso Sinner in un video pubblicato sui social.

È la frase che fotografa meglio il momento del numero 1 del mondo: il desiderio di tornare c’è, ma il rientro viene ancora rimandato.

E intanto, mentre Sinner resta fermo, Alexander Zverev si avvicina pericolosamente al vertice della classifica.

Sinner perde altri 500 punti, Zverev ora è a 1370 dal primato

La rinuncia a Pechino ha anche una conseguenza pesante sul piano della classifica. Sinner era il campione in carica e, non potendo difendere il titolo, perderà 500 punti.

Il margine nei confronti di Alexander Zverev si è così ridotto a 1370 punti. Il tedesco ha sfruttato le assenze del numero 1 e anche quella di Carlos Alcaraz per risalire nella classifica e portarsi a distanza ravvicinata dalla vetta.

Il dato rende ancora più delicata la scelta di Sinner di non forzare il recupero: più passa il tempo senza giocare, più il vantaggio costruito al vertice viene eroso.

Sinner è fermo dal 12 luglio, il giorno del secondo trionfo consecutivo a Wimbledon. Da allora sono arrivati i forfait al 1000 di Montreal, al Masters di Cincinnati e agli US Open. Ora anche Pechino entra nella lista dei tornei saltati.

«Mi manca giocare»: il messaggio di Sinner e il lavoro sul ginocchio

L’azzurro ha spiegato di voler fare tutto il possibile per tornare presto.

«Farò tutto il possibile per tornare quanto prima, mi manca giocare i tornei e stare con i fan», ha detto Sinner, ricordando il rapporto speciale con Pechino: «Sono stato bene in passato a Pechino, e l’anno scorso ho anche vinto. Sono triste di non poter difendere il titolo, ma tornerò il prossimo anno. Ci vediamo presto in campo».

Il problema riguarda il ginocchio destro, con un’infiammazione tendinea extra-articolare che Sinner ha trattato nelle ultime settimane attraverso terapie mirate, anche al J Medical di Torino.

Negli ultimi giorni aveva ripreso progressivamente ad allenarsi, prima con la racchetta e poi con maggiore continuità sul campo. Ma il recupero non è stato ancora sufficiente per consentirgli di affrontare un torneo.

La linea scelta dal campione altoatesino resta quella della prudenza: meglio aspettare piuttosto che rientrare troppo presto e rischiare una ricaduta. Nelle ultime ore Jannik Sinner alla Milano – Fashion Week per la collezione di Gucci.

Shanghai la prossima occasione: in palio 3500 punti nel finale di stagione

Adesso gli occhi sono puntati sul Masters di Shanghai, in programma dal 7 al 18 ottobre. È questa, secondo il calendario indicato, la possibile finestra per il ritorno di Sinner.

Poi il finale di stagione prevede Vienna, il Masters 1000 di Parigi e le Atp Finals. Complessivamente ci sono ancora 3500 punti in palio.

Ma il tempo comincia a pesare. Sinner non gioca una partita ufficiale da oltre due mesi e ogni ulteriore forfait modifica inevitabilmente gli equilibri della classifica.

Intanto l’azzurro ha continuato a vivere anche momenti lontani dal campo. A Milano è stato avvistato alla Fashion Week, allo show di Gucci, seduto accanto ad Anna Wintour e insieme ad Aryna Sabalenka. Sulla passerella c’era anche Laila Hasanovic, la sua compagna, che in un’intervista a Elle ha parlato della loro relazione e della difficoltà di costruire una quotidianità normale con un tennista impegnato per gran parte dell’anno nei tornei.

Ma la questione che interessa maggiormente il circuito resta una sola: quando tornerà davvero Sinner?

Per ora la risposta è ancora rimandata. E dietro di lui, intanto, Zverev accorcia.

Di Renato Valdescala

Renato Valdescala: esperienza nello sport e nella cronaca locale con quotidiani salernitani dal 1990. Con il tempo si è dedicato alla cronaca estera analizzando i fatti di maggiore rilievo con spirito critico e irriverente. Si occupa anche di approfondimenti di cronaca nazionale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *