Dagli esami avanzati alle allergie, fino allo stress del circuito: perché il caso del numero uno del mondo viene analizzato a 360 gradi
Il ritorno di Jannik Sinner al San Raffaele di Milano non è legato a un’emergenza, ma alla necessità di capire cosa si nasconde dietro il malore che lo ha costretto a fermarsi durante il Roland Garros. Il numero uno del tennis mondiale ha lasciato l’ospedale dopo una serie di accertamenti programmati, evitando commenti sulle sue condizioni.
La vera novità, però, arriva dalle valutazioni degli specialisti. A spiegare quali potrebbero essere le verifiche in corso è stato Andrea Bernetti, professore ordinario di Medicina fisica e riabilitativa all’Università del Salento e segretario generale della Simfer.
Quali sono le ipotesi sul malore accusato da Sinner?
Secondo l’esperto, l’obiettivo dei medici potrebbe essere quello di andare oltre i normali controlli clinici per comprendere come l’organismo del campione reagisca allo stress continuo imposto dal circuito professionistico.
Gli accertamenti potrebbero infatti riguardare aspetti molto più complessi rispetto ai tradizionali esami del sangue. Bernetti ipotizza l’utilizzo di strumenti diagnostici avanzati capaci di individuare eventuali condizioni di infiammazione silente, squilibri ormonali o alterazioni che non emergono attraverso le verifiche di routine.
Un approccio che punta a osservare il funzionamento complessivo dell’organismo e non soltanto il singolo episodio verificatosi a Parigi.
Stress agonistico e viaggi: c’è anche il fattore microbioma
Tra gli aspetti indicati dall’esperto c’è anche il cosiddetto microbioma intestinale, sempre più considerato fondamentale nella medicina sportiva moderna.
I continui viaggi intercontinentali, i cambi di fuso orario, le variazioni alimentari e la pressione agonistica possono infatti influire sull’equilibrio intestinale, con possibili ripercussioni sulle difese immunitarie e sullo stato generale di salute dell’atleta.
Si tratta di un elemento che negli ultimi anni è diventato centrale nella preparazione degli sportivi di alto livello e che potrebbe rientrare tra le valutazioni effettuate sul numero uno del mondo.
Allergie e condizioni ambientali: il dettaglio che non passa inosservato
C’è poi un’altra pista che merita attenzione. Bernetti ricorda come Sinner abbia già sofferto in passato di problemi legati alle allergie, una condizione che potrebbe aver avuto un peso anche durante il torneo parigino.
Nel periodo del Roland Garros, infatti, erano stati registrati livelli elevati di polline e di alcuni agenti inquinanti. Per un atleta predisposto, soprattutto durante uno sforzo fisico intenso e prolungato, questi fattori possono diventare particolarmente impegnativi.
Per questo motivo non vengono esclusi ulteriori approfondimenti di natura respiratoria e allergologica.
Wimbledon resta il vero obiettivo
Gli esami svolti a Milano rappresentano un passaggio importante in vista della ripresa degli allenamenti e soprattutto del prossimo grande appuntamento stagionale: Wimbledon.
Capire le cause del malore non serve soltanto a spiegare quanto accaduto al Roland Garros. Serve soprattutto a prevenire nuovi problemi nel momento più delicato della stagione.
Negli ultimi mesi Sinner ha giocato e vinto moltissimo, sottoponendo il proprio fisico a uno stress costante. Ecco perché gli specialisti stanno cercando risposte approfondite e non semplici spiegazioni immediate. Il messaggio che arriva dal San Raffaele è chiaro: individuare ogni possibile fattore di rischio oggi può fare la differenza nei tornei che contano domani.

